Michele Trecca2023-07-18T16:40:31+02:00

Everybody needs some book to love

William Faulkner,
Non si fruga nella polvere

Se nel carattere è il destino di una persona, il senso di un romanzo è nella forma. A cominciare dalla punteggiatura, che profila la sintassi e della personalità di un testo è il tracciato, tipo quello che viene fuori da un elettrocardiogramma. William Faulkner, Non si fruga nella polvere, straripante, incontenibile. Periodi come fiumi in piena che travolgono d’impeto ogni convenzione. Due punti e subito a seguire di nuovo due punti, parentesi nelle parentesi, virgole saltate di slancio, trattini a manciate, similitudini riacciuffate e saldate dopo dieci righe… […]

La camicia di Pasolini
– parte prima

La morte – ha detto e scritto Pier Paolo Pasolini – è come il montaggio: dà senso alla vita. Ciò che fino a quel momento è «sospeso e pertanto ambiguo» con la morte acquista un senso. […]

La camicia di Pasolini
– parte seconda

È sempre questa fame di realtà che spinge il regista alla novità rivoluzionaria di scegliere i propri attori “dalla strada” come nel caso dello stesso Ettore Garofalo (protagonista di Mamma Roma) oltre che dei più noti Franco Citti (Accattone) e Ninetto Davoli (Uccellacci uccellini, 1965): «…amo fare film con attori non professionisti, cioè con facce, personaggi, caratteri che sono nella realtà… Non scelgo mai un attore per la sua bravura di attore, cioè non lo scelgo mai perché finga di essere qualcos’altro da quello che egli è, ma lo scelgo proprio per quello che egli è». […]

Carlo Rovelli,
Buchi bianchi

Carlo Rovelli, Buchi bianchi, pagine 37 e 38, spettacolare fusione nucleare fra due atomi di genialità: l’uno di Albrecht Dürer, maestro rinascimentale della prospettiva, l’altro di David Finkelstein, scienziato di cultura vastissima, con interessi che spaziavano fra politica, arte, musica e scienza. […]

Georges Simenon,
L’orsacchiotto

Depressione… va bene, e quindi? Aiuta questa parola a capire perché ad un certo punto alcune vite improvvisamente si spezzano come un ponte che crolla aprendo una voragine nel cammino ordinario dei giorni? No, non aiuta. […]

Ivan Turgenev,
Fumo

L’amore è perfido e capriccioso. E anche tempestoso. Un gorgo. Oppure no. È un approdo gioioso e sereno. La felicità. Ma da chi e cosa dipende?  Siamo per caso noi a dettar legge al nostro cuore? Scrive Kundera ne L’identità: «Contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta – e sfuggono a qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere». […]

Torna in cima