Michele Trecca2023-07-18T16:40:31+02:00

Everybody needs some book to love

Claudia Durastanti,
La straniera

C’è qualcosa «di più intimo e profondo dell’amore». Claudia Durastanti ne è certa, e lo dice subito, in avvio del suo nuovo romanzo, La straniera: fra sua madre e suo padre c’è stato qualcosa «di più intimo e profondo dell’amore». […]

Marco Missiroli,
Fedeltà

Marco Missiroli, Fedeltà, pagina 42: lotta clandestina fra cani. Un dogo contro un altro dogo: un morso a una zampa, fine del combattimento, sul ring tre strisce di sangue. Qualche pagina prima è invece il narratore ad azzannare il protagonista. «Perché mai perché mai perché mai»: due parole più dolorose del morso di un dogo, ritmate e scandite con imperturbabile ostinazione, poi replicate in sequenza sempre più ravvicinata, infine sparate a raffica senza punteggiatura. […]

Luigi Lo Cascio,
Ogni ricordo un fiore

C’è bisogno di nuove forme narrative. Social media e serie televisive hanno cambiato la nostra sensibilità di lettori. Ogni ricordo un fiore di Luigi Lo Cascio è una salutare sfida al romanzo. Per tante ragioni. Prime fra tutte l’architettura della storia che innova profondamente la cornice tradizionale del viaggio e la costruzione del personaggio. […]

Mario Benedetti,
Impalcature

Impalcature è un’Odissea, Javier è Ulisse e Mario Benedetti non è Omero ma è lo stesso un grande. Impalcature è un nostos, un ritorno a casa, nella «godibile e luminosa Montevideo, una città-porto che guarda solo al mare, a quello che noi chiamiamo mare, mentre non è che un fiume (il più ampio del mondo, questo sì)». […]

Marcello Fonte,
Notti stellate

C’è capitato tempo fa, all’inizio degli anni duemila, di conoscere e frequentare Marcello Fonte, l’autore di Notti stellate che allora era Marcellino, e basta, il suo cognome l’abbiamo imparato da poco. Marcellino, però, a dispetto del diminutivo, era un grande: per la sua dignitosa, creativa e tenace guerra di resistenza nella trincea di Roma […]

Raffaello Mastrolonardo,
Gente del Sud

«Tu non conosci il Sud», ammoniva in un suo celebre verso Vittorio Bodini. Ebbene, chi sia in questa condizione oppure chi senta «eternamente implacato» (sempre Bodini) il bisogno di rinsaldare la propria appartenenza affettiva alla nostra terra può leggere con cuore grato e commosso Gente del Sud di Raffaello Mastrolonardo perché nelle fluviali 774 pagine dell’autore barese ritrova «le case di calce / da cui uscivamo al sole come numeri / dalla faccia d’un dado», di cui parla Bodini nel prosieguo di quella sua poesia […]

Torna in cima